Come vivo allora? Mio marito è costretto a calarmi secchi di acqua che prende da una fontanella vicina, la spesa e tutto quello di cui necessito, dalla recinzione dell’ abitazione. Tutto questo è allucinante. Non ce la faccio più a vivere in queste condizioni. Abbandonata da tutti, in primis dalle istituzioni. La mia unica fonte di speranza è un vecchio telefono che ancora riesco ad usare! E’ praticamente la mia vita e l’unico strumento di comunicazione che ho. 

Ma questa è la mia storia fino al 19 ottobre 2016 data in cui lo sfratto è stato eseguito anche nei miei confronti ed io sono stata costretta a lasciare l’appartamento per andare con mio marito a vivere e dormire in automobile. Sono ormai 15 mesi che vivo in auto, sono molto provata e la mia malattia si è ulteriormente aggravata. 

Si sono già verificati due episodi di violente crisi reattive per le quali è intervenuto il medico d’urgenza, perché come ho già spiegato, non posso accedere alle strutture sanitarie. Sono sopravvissuta, ma non so per quanto ancora riuscirò a resistere… ormai la situazione è davvero insostenibile… la mia unica fortuna è che finalmente ho trovato un'abitazione idonea per la mia patologia, in una valle bergamasca. 

Purtroppo l’immobile non è in affitto, ma si può solamente acquistare al prezzo di 129.000 €, oltre a questa cifra sono stati una stimati 50.000€ c.a. per lavori urgenti e necessari per renderla abitabile alle mie condizioni di salute. 

Questa casa è la mia unica speranza... e l'unica luce... perché così potrei avere una vita "normale"… 

ho bisogno di un aiuto, un piccolo e semplice aiuto, qualcosa che magari per voi è eccessivo, per me potrebbe fare la differenza tra la vita e la morte. Sono nata malata, ma la voglia di vivere non si è mai e poi mai spenta in me... vi prego, tenete accesa la mia luce anche se così fioca… siete la mia unica possibilità per continuare ad avere una vita, una vita che possa essere il più vicino possibile alla vostra. Questa è la battaglia della mia vita, sono forse nata per vincerla, ma ho bisogno del vostro piccolo grande aiuto per continuare a lottare.

Vi ringrazio di tutto cuore per la Vostra attenzione e per il tempo speso per leggere la mia storia.

Marinella Oberti

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